Il Campo Arci

Il Campo ARCI

L’idea di organizzare un campo è sempre stata un’esigenza molto sentita all’interno dell’Arci Life, che nasceva dal bisogno di avere un momento di confronto e aggregazione per la componente giovanile dell’associazione.

A fine maggio 2009, all’interno dell’Arci Life il numero dei tesserati, di età compresa tra i 16 e i 26 anni, era di molto cresciuto.

Non solo: a livello di associazionismo sul territorio carmagnolese, stava crescendo la quota di giovani anche in un’altra associazione affine all’Arci, il presidio di Libera di Carmagnola (clicca qui per maggiori info)

Accomunate dall’impegno di promuovere una maggiore partecipazione giovanile nella città, le due associazioni si incontrano e discutono sul bisogno di trovare spazi di confronto. Una tavola rotonda in cui le esperienze di queste due realtà di Carmagnola sono il punto d’inizio di un dibattito: quali sono gli strumenti che un giovane carmagnolese ha per migliorare la sua vita e quella degli altri, e di conseguenza come migliorare il posto in cui vive.

L’organizzazione di un campo estivo viene fin da subito percepita come un’occasione di confronto e come momento forte di aggregazione: aperto ai ragazzi delle due associazioni, ma anche ai giovani carmagnolesi interessati a prenderne parte.

L’obiettivo: conoscere i protagonisti della vita carmagnolese, vivere alcuni giorni insieme e trovare idee e proposte concrete per migliorare la vita della loro città.

Dopo due mesi di lavoro, l’Arci Life e il presidio di Libera danno il via al campo “Liberi d’impegnArci”. Dal 30 maggio al 1 giugno 2009, presso il forte di Vinadio, circa 70 ragazzi carmagnolesi partecipano a dibattiti, seminari, concerti.

E’ in questo clima che i ragazzi concretizzano la necessità di costruire uno spazio comune giovanile e organizzare un evento di riappropriazione della città pensato e realizzato dai giovani (“Tutta mia la città”, clicca qui per maggiori info)